| |
 Senior Member
 Group: FounderPosts: 720 Location: Italia Status:  | |
| Ultim'ora - Henry Surtees perde la vita dopo il tragico incidente di Gara 2 Henry Surtees non ce l’ha fatta. Il giovane pilota britannico, classe '91, ha perso la vita in seguito ad una lunga agonia durata diverse ore dopo essere stato trasportato d’urgenza dal circuito di Brands Hatch al Royal Hospital di Londra questo pomeriggio. Il motivo della sua morte è legata al terrificante incidente avvenuto durante Gara 2 mentre lottava per un posto in zona punti. Un pneumatico, sganciatosi dalla vettura di Clarke, fuori per un errore nella zona della foresta, lo colpisce in pieno nel tratto della visiera (si pensa ad una velocità di oltre 200 km/H), dopodichè la sua monoposto colorata di giallo e azzurro inizia a prendere una traiettoria strana, quasi a non volersi fermare davanti ad un destino che sembrava già scritto. Il risultato è noto a molti, cioè uno schianto pazzesco che distrugge l’intera parte anteriore e le sospensioni. Il motivo principale di questa tragedia è da attribuire alla mancanza di ganci di sicurezza sui 4 pneumatici, che così possono sganciarsi facilmente creando vittime su vittime senza potersi difendere. Questo dovrà essere il primo dei pensieri di Palmer per le prossime gare: la sicurezza. Henry Surtees era il figlio d'arte del leggendario John, campione del mondo di moto e in Formula 1 negli anni ’60; proprio grazie al padre che Henry si appassionò ai motori sin dalla tenera età. Mosse i primi passi nel 2005, vincendo una corsa nazionale di Karting, a cui seguì un anno di esperienza con le Ginetta Cup la stagione successiva. La vera gavetta di Henry iniziò nel 2007 dove debuttò nella Formula Bmw UK, nell'edizione ADAC e fece qualche apparizione nella Formula Renault 2.0 Winter Series. Nessun risultato da mettere a paragone con quelli inarrivabili del padre, ma non è mai troppo tardi per cercare la gloria e di svincolarsi dall'ombra di un personaggio così carismatico e famoso alle sue spalle. Nel 2008 si presentò anche a qualche prova della F3 britannica, più precisamente nella serie nazionale vincendo 1 corsa su due appuntamenti. Il resto della storia è risaputo, con quel suo ingresso speranzoso nella promettente F2 di Jonathan Palmer, l'occasione della vita di sfidare piloti di caratura internazionale ed inoltre, l'ambito premio finale che consiste nel testare la Williams F1. Un sogno che svanirà pochi mesi dopo, a Brands Hatch |
| | |